Biografia
Emma
Cavallucci
Chi Sono
Trasformare Roma come se fosse un edificio da restaurare o un appartamento da ristrutturare. Ma facendo partecipare i cittadini ai processi decisionali, come se si trattasse dei proprietari di casa.
Questo lo spirito che guiderà le mie azioni nei prossimi anni, che ho deciso di dedicare a Roma e al territorio che più sento vicino, il II Municipio.
Ma prima mi presento. Mi chiamo Emma Cavallucci, sono un architetto e sono nata a Roma, città che amo e in cui vivo con mia figlia Elena, il mio progetto più bello.
La mia formazione
Prima di arrivare alla politica vorrei parlarvi un po’ della mia formazione. Mi sono diplomata al liceo classico Caterina Volpicelli. I miei genitori mi hanno educato fin da piccola al rispetto delle scelte individuali e all’importanza di seguire le proprie attitudini. Per questo, pur essendo cresciuta in un ambiente di giuristi, ho scelto architettura, laureandomi alla Sapienza, facoltà di Valle Giulia, in progettazione architettonica.
Da subito ho iniziato la libera professione: oggi ho uno studio avviato, in cui collaborano giovani architetti, che arricchiscono con idee e impegno ogni progetto. Lo studio si occupa di progettazione, direzione lavori, ristrutturazioni edilizie, restauro, sicurezza cantiere, procedure amministrative e sono consulente tecnico del tribunale civile di Roma.
Il mio impegno nella politica
Dopo alcuni anni di volontariato ho deciso di partecipare attivamente alla vita politica. Mi sono iscritta al Pd, partito in cui mi riconosco nei principi e nelle battaglie, al circolo Parioli del II Municipio.
Sono diventata poi segretario del circolo, coordinatore della Conferenza programmatica del PD del II Municipio nell’ambito “Urbanistica e Trasformazione del suolo” e coordinatrice del tavolo di lavoro Salute e Benessere della Conferenza delle Donne di Roma.
Data la mia professione ho lavorato molto sulle questioni urbanistiche del II Municipio, acquisendo una buona conoscenza del territorio, dei suoi problemi ma anche delle sue possibilità di sviluppo. Ora sono pronta per l’aula del Consiglio Municipale. E con me porterò alcune parole chiave che ritengo fondamentali per far ripartire Roma:
- Partecipazione dei cittadini nei percorsi e nei progetti per lo sviluppo del territorio del II Municipio e della Capitale
- Trasformazione del territorio avendo una visione organica del futuro che immaginiamo per Roma, città che deve essere sempre più a servizio del cittadino
- Miglioramento dei servizi degli uffici
- Decentramento amministrativo
- Europa, con un miglior utilizzo dei fondi in arrivo dall’Ue